domenica, giugno 06, 2010

Il momento non poteva essere più propizio.

Il momento non poteva essere più propizio.

Ora ci imbottiranno la testa di pallone. Alla radio hanno già cominciato.

Alcune televisioni private anche.

La RAI a breve.

Tra qualche giorno si comincia, e non ci sarà più bisogno d'altro per riempire le pagine dei giornali e le cronache dei notiziari.

Spariranno la crisi, la manovra economica, la legge bavaglio.

I tagli alla scuola, alle forze di polizia, alla magistratura, all'università; il precariato, i licenziamenti, la cassa integrazione.

Tutto questo sarà sostituito dalle infinite, solite, banali, inutili, stupide dissertazioni su partite, giocatori, schemi di gioco, allenatori e chi più ne ha più ne metta.

Come sempre i giornali sportivi vedranno incrementare le loro venditre in maniera esorbitante.

Per questo governo sarà com avere a disposizione uno Scudo fiscale delle leggi.

Nessuno si accorgerà di niente di quello che verrà approvato sotto silenzio e senza colpo ferire.

Il "Calcio" in Italia è una specie di vasellina di popolo.

Tutti pronti ad accettare qualsiasi cosa per una vittoria!

La "gente normale" non avrà più niente da seguire né in TV né in Radio. Fortunatamente la "gente normale" è abituata già da tempo a seguire poco le trasmissioni televisive; smettere del tutto non sarà poi così difficile; la "gente normale" è abituata a trascorrere le serate tra amici a parlare di cose meno idiote che non il calcio; ad andare al cinema o a leggere.

Radio e televisione saranno preda della malattia preda dell'italiano: il Calcio.

Non quello medio. Dire medio soprattutto in questo periodo sarebbe riduttivo: in queste occasioni l'"italiano medio" viene sostituito dall'"italiano di massa".

Idiota come al solito sì, ma durante il periodo dei mondiali particolarmente esagerato.

Sono già terminati gli unici programmi che fornivano una informazione. Abbastanza violentata, ma non troppo; già senza i mondiali saremmo stati preda di una forma di disinformazione generalizzata; ora la "cricca" ha davvero campo libero per muoversi e agire come meglio crede.

Una specie di Banda Bassotti alle prese con la più fortunata delle situazioni: porte e finestre della casa aperte mentre gli abitanti sono in vacanza.

Da una parte elogerà le avventure della nazionale e dall'altra ad agire nel minor breve tempo possibile.

Nella capacità di questa squadra di andare avanti nel torneo infatti, non ci crede nessuno.

E non voglia mai il cielo la squadra in maglia azzurra passi il primo turno o addirittura il secondo!

Sarebbe davvero la fine.

venerdì, agosto 21, 2009

Pensieri d’agosto 2

È il voler necessariamente apparire altro da quel che si è,

volendo similare coloro che naturalmente altro lo sono,

che si palesa apertamente la pochezza e lo squallore di chi in questo tentativo,

con pessimo risultato si cimenta.

Pensieri d’agosto 1

Sono convinto che uno dei drammi che affliggono l'uomo in quanto specie appartenente al mondo animale, sia tutto nella totale mancanza di volontà di migliorarsi.

Nel confrontarsi con chi ha raggiunto un livello superiore, non cerca di capire cosa e come fare per passare dal livello nel quale si trova a quello più in alto.

In tanto differenziandosi dalle altre specie, esso manifesta a mio avviso tutta la sua totale idiozia ed imbecillità.

L'uomo non è destinato a mio avviso, a progredire, quanto piuttosto a rimanere invischiato nel pantano della sua ignorante materialità.

mercoledì, agosto 27, 2008

Cerco in Google aumento prezzo libri scolastici....

Cerco in Google: aumento prezzo libri scolastici.

Scelgo la URL:
http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2008_miur/130808.shtml

Costo libri di testo, 82,3% classi superiori italiane in regola con indicazioni Ministero 2008/2009
Gelmini, continua impegno per contrastare aumento prezzo libri.

Roma, 13 agosto 2008

Dalla banca dati congiunta Ministero - Aie sulle adozioni dei libri di testo è emerso che l’82,3% delle classi superiori italiane ha mantenuto entro i tetti di spesa fissati, o è rimasto dentro la soglia di tolleranza del +10%, il prezzo della dotazione libraria complessiva per il 2008/2009.

La determinazione dei tetti di spesa per le classi delle scuole secondarie di secondo grado – ha dichiarato il Ministro Mariastella Gelmini - è una novità importante introdotta quest’anno per tenere il più possibile sotto controllo il prezzo dei libri di testo e andare incontro alle richieste delle famiglie. Dobbiamo fare in modo che tutte le scuole italiane rispettino le indicazioni del Ministero. Per questo motivo i direttori scolastici regionali e i dirigenti scolastici sono chiamati a un controllo attento, per fare in modo che la scelta dei libri di testo tenga conto delle esigenze di contenimento della spesa per le famiglie. Abbiamo raggiunto con l’Aie un accordo molto importante – prosegue Gelmini - per mantenere l’incremento del prezzo dei libri di testo sotto il tetto dell’inflazione. Il Ministero si è inoltre impegnato per favorire la diffusione dei libri di testo in forma mista, cartacea e digitale (e-book) e dare aiuti economici per l’acquisto dei libri di testo non a pioggia ma alle famiglie meno abbienti e agli studenti più meritevoli delle scuole di ogni ordine e grado, con particolare riferimento alle scuole dell’obbligo”.

Forse qualcuno non sa, o finge di non sapere, come funziona e cosa c'è, dietro il mondo dei manuali per le scuole.
Forse qualcuno non sa, o finge di non sapere, che oltre gli editori – una parte dei quali, molto piccoli, produce quasi esclusivamente manuali scolastici - c'è un mondo che si regge sul commercio dei testi per le scuole.
Tipografie, legatorie, una miriade di agenti propagandisti, i distributori, le librerie.
Quella degli agenti propagandisti è una categoria che sopravvive proprio grazie e solo alle vendite dei libri scolastici.
E per sopravvivere occorre che i volumi si vendano; per questo è necessario che gli editori aggiornino i loro testi o ne facciano di nuovi, e che i professori sostituiscano i testi in uso con altri non reperibili nel mercato dell'usato.
Ogni volume potenzialmente vendibile ma non comprato, produce un danno che coinvolge più settori e più persone.
Spesso e volentieri si rende opportuno utilizzare anche opere supplementari per approfondimenti che un testo scolastico non riesce ad effettuare.
Questa scelta crea un ulteriore indotto che coinvolge tutti i settori già citati.
Gli editori, che pubblicano e vendono “sul sicuro”, e che una volta consegnato od inviato il manuale in libreria non lo prendono più indietro nemmeno in cambio, sono in effetti quelli che rischiano meno.
Sicuramente per i più grossi è così.
Non credo sia un male in un paese come l'Italia, lasciar intendere che almeno il testo scolastico abbia un suo valore culturale.
Toccare il “testo scolastico” significa disequilibrare una intera economia di mercato e del mondo del lavoro.
Magari si potrebbero ridurre sensibilmente, se non eliminare del tutto, gli “aiuti di stato” ad una schiera di inutili e banali quotidiani, spesso e volentieri asserviti alla politica, destinando quei fondi ad incrementare il “sostentamento” delle famiglie “meno abbienti”.
Famiglie “meno abbienti” sul serio, che non andrebbero censite in base alle dichiarazioni dei redditi, cosa che aggiungerebbe la beffa al danno!
Forse qualcuno non sa, o finge di non sapere, che una grossa responsabilità nei costi sempre crescenti dei testi scolastici la hanno gli stessi insegnanti che inorridiscono quando si parla di loro in termini scarsamente lusinghieri.
I costi della “Promozione scolastica”, che gravano in parte sui costi degli editori – la produzione delle copie “saggio” che devono risultare per legge integrali così come saranno i testi in vendita – ed in buona parte sulle tasche degli agenti propagandisti, sono spesso e volentieri altissimi.
Vanno da un “omaggio” di qualche copia “saggio”, alla fornitura completa di tutta la lista libri per i figli.
Alle volte anche più d'uno.
Va da se che quei costi devono necessariamente rientrare.
Cosa che il docente di turno si impegna a fare.
Sostituendo i libri esistenti con nuove edizioni, od aggiungendo testi all'apparenza non necessari.
Forse qualcuno non sa, o finge di non sapere, che questa prassi è in uso presso una grossa percentuale di professori di scuole di ogni ordine e grado.
Il procedere alle adozioni di testi scolastici a fronte di consistenti “omaggi” richiesti a quegli agenti propagandisti che sono costretti a sottostare a continui ricatti di anno in anno, è una prassi ormai consolidata che soltanto qualche eletto sembra non sapere.
Chi ha letto sin qui si sente scandalizzato?
Si tranquillizzi.
Chi scrive ha fatto il lavoro di agente propagandista per una importante casa editrice nazionale – ormai diventata da un po' di anni uno dei tanti marchi all'interno di un editore maggiore - per circa quindici anni; il suo papà per oltre trenta.
C'è anche un bel po' di testimonianze ancora disponibili, a ricordarlo.
Ha sempre funzionato così.
La certezza di aver raggiunto l'obiettivo, lo si aveva nel momento preciso in cui il docente effettuava la sua richiesta telefonica, alla quale corrispondeva il “pacchettino” da inviare, commisurato alla qualità dell'adozione effettuata.
Ma parliamoci pure addosso, e continuiamo pure a fare quel falso moralismo che ci contraddistingue gridando allo scandalo.
In Italia ci siamo abituati. Nel pubblico come nel privato.
Altro ci sarebbe da raccontare, perchè il discorso è più articolato di quanto non l'abbia fatto già. Altri coinvolgimenti sarebbero da presentare ma chiudo qui. Per decenza.
Ad Altiora.


Meno male che c'è il Ministro Mariastella

Sono nella prima pagina di Repubblica online, e leggo l'articolo che trovo alla URL: http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/scuola_e_universita/servizi/docenti-nord-sud/corsi-insegnanti-sud/corsi-insegnanti-sud.html:

Il ministro Gelmini a tre settimane dalla ripresa scolastica "Taglieremo 85mila docenti e abbatteremo gli sprechi"
"Scuola del Sud abbassa la qualità. Corsi agli insegnanti meridionali"

CORTINA D'AMPEZZO (Belluno) - "Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". La risposta alle parole di Bossi arriva dal ministro dell'Istruzione. E' passato un mese da quando il leader del Carroccio, dal palco del congresso nazionale della Liga Veneta a Padova, gridò nel microfono che era l'ora di finirla di far "martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord". A tre settimane dall'inizio delle lezioni, Mariastella Gelmini annuncia alla platea di Cortina d'Ampezzo che l'ha invitata ad un dibattito pubblico, la strategia per migliorare la scuola italiana: corsi ai prof del Sud; taglio di 85 mila insegnanti; riduzione degli sprechi.
"La scuola deve alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del Sud", ha detto il ministro bresciano. "Organizzeremo dei corsi intensivi per gli insegnanti del Meridione". Sembra che un test elaborato da Ocse-Pisa - l'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione - vede la nostra scuola al 37esimo posto con un trend decrescente di anno in anno. "E' una realtà - ha detto il ministro - a cui bisogna porre rimedio".
E il "rimedio", il ministro all'Istruzione lo pone con i corsi agli insegnanti del Sud e il taglio di 85 mila docenti tra il 2009 e il 2011. "Chi critica la riduzione dei professori, indichi una strada diversa". La Gelmini vuole anche aumentare le ore: "E' giusto dare agli insegnanti gli strumenti per svolgere il proprio ruolo e un riconoscimento sociale. Reinvestiremo i soldi recuperati dagli sprechi e dal taglio sulle spese per il personale, premiando chi raggiungerà i migliori risultati".

(23 agosto 2008)

Vivailcielo! finalmente qualcuno che si è accorto che i nostri poveri studenti del Sud sono vessati e giudicati da una masnada di insegnanti ignoranti e presuntuosi.

La speranza quindi, che venga fatta giustizia è alle porte.

Verranno infine, quali orde di intelligentissimi e preparatissimi educatori inviati dal governo centrale, centinaia – forse migliaia! - di sapientissimi docenti docenti del Nord Italia, a rendere giustizia della insipienza culturale all'origine della quale sono nati e cresciuti – vorrei dire “hanno bivaccato” per decenni senza meritare di sopravvivere nemmeno nel ricordo – Pirandello, Verga, Sciascia e tanti altri ignorantissimi personaggi che a quelle stesse inquinate fonti si sono abbeverati.

Meno male che c'è il Ministro Mariastella Gelmini che aiuterà i nostri ignorantissimi figli e nipoti a migliorarsi rendendoli degni dei loro simili del nord.

Il Sud: che immane tragedia il pensare che “riesce”, con la sua indolenza ed insipienza ad abbassare financo il livello della qualità della scuola e dell'istruzione nazionale!


lunedì, agosto 20, 2007

Le solite esternazioni da solleone? No: pericolosa idiozia.

Riportato sul quotidiano L'Unione Sarda.it: "Tutti dobbiamo fare il nostro dovere nel pagare le tasse, secondo leggi giuste e nel destinare i proventi di esse ad opere giuste e all'aiuto ai più poveri e ai più deboli. Tutti dobbiamo fare il nostro dovere, il salmo 71 della Bibbia dovrebbe essere il programma del politico cristiano: rendere giustizia ai poveri e salvare la vita ai miseri. Il politico deve avere attenzione per i più deboli ed i poveri e deve far sì che non ci siano ingiustizie nella distribuzione delle risorse dello Stato". Il segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone, commenta così, a margine del Meeting di Rimini, la proposta di uno sciopero fiscale lanciata dal leader della Lega Umberto Bossi.
REPLICA DI CALDEROLI. "Le dichiarazioni del cardinal Bertone rappresentano il miglior viatico per la rivolta fiscale che intendiamo mettere in atto, una vera benedizione".

Ho pensato cosa mi sarebbe potuto accadere se una dichiarazione come quella di Bossi o di Calderoli - faccio fatica a chiamarli "onorevoli" perché a questo termine mi sembra logico darvi quel significato che esso merita, ma che non mi riesce di capire come e perché possano meritarlo i due citati personaggi – fossi stato io a farla, magari a seguito di una delle tante interviste che si fanno in genere in strada per sentire il parere dell'uomo della strada.

Forse sarei stato multato? Incriminato per un qualche motivo drammatico? Istigazione? Un qualche vilipendio? Non saprei, di sicuro non l'avrei passata liscia. Perché loro si?

Le leggi vengono promulgate dal parlamento, ed il parlamento è stato scelto dal popolo democraticamente.

Se le leggi che promulga il parlamento eletto democraticamente dal popolo potessero essere ritenute ingiuste per partito preso, vorrebbe significare che "il parlamento" come "Istituzione", non sarebbe più una espressione del popolo ma della convenienza personale di pochi.

Io penso che una legge può essere severa, ovvero troppo debole, sbagliata, da correggere, da integrare. "Ingiusta" è davvero una espressione forte e chi la ha pronunciata dovrebbe essere additato al pubblico ludibrio, punito da una di quelle leggi forse troppo morbide che abbiamo in Italia. Sicuramente se fa parte del parlamento, andrebbe cacciato fuori.

Una legge si può cambiare, modificare, abrogare. Ma sempre con il consenso del parlamento e quindi del popolo. Dichiarare ingiusta una legge, ed invitare a disobbedirvi è una cosa molto grave che istigherebbe all'emulazione: se considero poco conveniente una legge, sciopero e la contravvengo.

I signori del precedente governo ci hanno ben insegnato che le leggi più che "giuste" devono essere fatte "giuste-giuste"; su misura.

Davvero c'è da vergognarsi ad essere cittadini di questo piccolo e sciocco paese.


 

domenica, agosto 05, 2007

Ma un bacio omosessuale in pubblico è davvero una manifestazione di libertà, oppure è una provocatoria ostentazione?

Rilevo la notizia da internet così come la riporta il quotidiano spagnolo "El Pais":

"I gay italiani si mobilitano. - La magistratura di Roma ha aperto un'indagine su una coppia gay che, la notte del 26 luglio, è stata fermata dai carabinieri per atti osceni in luogo pubblico. Domenica un centinaio di coppie omosessuali si sono riunite davanti al Colosseo per darsi un bacio collettivo in segno di solidarietà con gli arrestati. "È gravissimo che due ragazzi siano fermati e denunciati per un semplice bacio", ha scritto il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli in un comunicato. La ministra per le pari opportunità, Barbara Pollastrini, ha sottolineato il rischio di "un clima omofobico, pieno di sospetti e pregiudizi in un paese che ha bisogno di sicurezza, regole chiare e serenità".."

Non ho nulla contro gli omosessuali, ma non vedo perché debbano essere consentite certe libertà che qualunque persona di buon senso eviterebbe di prendersi.

Non capisco perché debba valere il banale e sciocco principio per il quale per mostrare apertura mentale, disponibilità, a voler far capire di non essere razzista, si debbano di contro concedere permessi, assecondare iniziative altrimenti considerate illogiche, banali, superflue.

Stiamo ancora pagando, e tutta l'umanità continuerà a pagare, i campi di concentramento ed i lager nazisti. L'umanità non si libererà mai più del fardello di quella terribile colpa. Noi continueremo a manifestare solidarietà e partecipazione, qualsiasi gesto compia un ebreo. Qualsiasi gesto venga compiuto ai suoi danni. Sarà che forse certi atteggiamenti falsamente buonisti sono la causa motivante di reazioni inconsulte ed immotivate?

Qualsiasi cosa dica o faccia un ebreo, un negro od un qualunque altro appartenente alla fascia "senso di colpa collettivo" è ammesso, concesso. Una strana libertà che per incomprensibili motivi, prescinde dalle ragioni del vivere civile. Che nega la salvaguardia delle persone comuni.

Non sono razzista, assolutamente. Penso che la shoa sia stata una nefandezza indicibile, ma ormai basta così; certo che si può e si deve aver diritto ad essere omosessuale, così come si può e deve aver diritto a non esserlo.

Ma non per questo l'uno o l'altro devono aver diritto a manifestarlo pubblicamente.

Mi sembra anche giusto che quando questo accade in maniera tale da provocare disgusto, non giunga subito chi sia pronto a difendere accusando chi ne possa restare colpito negativamente.

Mi domando: ma perché devo trovare normale vedere due uomini o due donne che si baciano apertamente alla stessa stregua che una normale coppia mista? Perché non posso ritenerla una violenza? Perché non deve essere difeso il mio senso della decenza piuttosto che la loro ostentata provocazione?

Non credo alla possibilità dell'esistenza di un "clima omofobico". Credo soltanto nella libertà di non essere ossessionato dal pensiero che chi è diverso abbia diritto a tutto. Non è concedendo tutto quello che vogliono, che si educano i bambini. Non si fa il bene della collettività, in nessun senso, se si concede la libertà di un comportamento isterico e fanciullesco. Mi sembra che un ministro debba avere cose più importanti a cui pensare. L'esistenza di un "Ministero delle pari opportunità" dovrebbe far pensare molto di più di quanto i responsabili di questo dicastero non facciano.

Io penso che sarebbe il caso di chiedersi se l'esigenza di dover mantenere in vita questo tipo di istituzione non sia l'indice di una ben più grave situazione sociale piuttosto che decidere sull'opportunità dei gay di baciarsi per strada, delle quote rosa o quant'altro di banale ci sia.

domenica, marzo 25, 2007

Toh! Guarda chi si vede!?

L’INPS che per anni si è disinteressata di me tant’è che avevo per molto tempo avuto la sensazione di non esistere affatto per questo benemerito e stranissimo Ente, di un tratto s’è palesata.
Per anni ha registrato con sistematica lentezza le annualità dei contributi versati dall’azienda di cui ero e da quella della quale sono attualmente dipendente.
Tanto per dare un’idea di situazioni recenti ecco un paio di brevi appunti:
Alla data del 19 marzo 2006, erano stati registrati i contributi relativi a tutto il 31 dicembre 2003.
A quella del quattro febbraio 2007 si era finalmente giunti con tanta fatica al 31 dicembre 2004!

Questo nonostante la puntuale regolarità dei versamenti effettuati.
Ora come annotavo più sopra, l’ INPS si degna di scrivermi provvedendo a farmi pervenire il “Rendiconto” dei versamenti effettuati dall’Azienda presso la quale sono alle dipendenze, effettuati nel corso dell’ultimo biennio: 2005 e 2006.
Con tanto di invito a verificare la correttezza dei dati ed a mettermi in contatto con la mia sede di competenza per eventuali chiarimenti od errori da evidenziare.
Come mai questa "strana" iniziativa?
A cosa è dovuto questo repentino cambio di rotta teso ad evidenziare tanta solerzia?
La risposta era contenuta nella busta insieme al “Rendiconto”.
Un simpatico e pratico opuscolo intitolato “TFR – Scegliere oggi pensando al domani”.
In seconda pagina il messaggio personale introduttivo del ministro Damiano.
Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale.L’ho letto.
Devo essere sincero: in qualche pagina sono andato un po’ veloce. Ma questo non ha influito sulla comprensione del suo contenuto.
Devo dire che non mi sta bene, no! Non mi sta affatto bene che questo centrsinistra persegua ancora oggi quell’obiettivo di matrice stalinista della “propaganda”.
I tempi oggi sono forse un po’ cambiati, e quel tipo di Comunismo “forse” oggi non esiste più.
Credevo che questi metodi fossero appannaggio solo del centrodestra.
Ecco i punti che mi hanno colpito:
A) Viene dato per scontato che il lavoratore debba necessariamente scegliere di aderire ad un fondo pensione. Magari proprio quello gestito dall' INPS? e perché no?
B) Le spiegazioni e le esemplificazioni presentate sono finalizzate a lasciar intendere che l’unica strada percorribile sia comunque quella di destinare il TFR ad un fondo pensione
.C) L’impressione è quella di trovarsi di fronte ad una intimidazione: o scegli di destinare il TFR ad un fondo pensione, oppure vivrai male gli ultimi anni della tua “lunga” e bella vita che ti resta.

Una considerazione:
No, non è affatto vero quel che c’e scritto nella breve introduzione del ministro. Non è affatto vero che si vive meglio e di più.
Non è vero che le due cose siano sempre concomitanti, certamente non lo sono per tutti.
Probabilmente è vero solo che si vive di più, e già questa è una affermazione che non sempre vale per tutti.
Ma certamente non meglio. È vero: anche questo non vale per tutti.
“Meglio" vive solo una parte della popolazione, e non di tutti gli ex lavoratori. Solo quella parte benestante che ha un reddito alto pur se in pensione, e che gli consente di godere di una sanità privata ed a pagamento, e non certo del tanto vantato “Servizio Sanitario Nazionale”.
Quel che non viene spiegato ed illustrato è:
a chi conviene versare il TFR in un fondo pensione? A chi conviene lasciarlo in azienda?
Manca un esempio che veda coinvolto un lavoratore al quale mancano solo otto/nove anni al quorum: sessanta anni d’età, quaranta di contributi.
Cosa consigliare? In che modo dovrebbe comportarsi? Niente di tutto questo.
Solo pubblicità e non informazione.
Solo e soltanto propaganda. Come ai vecchi tempi.
Che peccato, un'altra occasione perduta.

mercoledì, maggio 10, 2006

...e UNO! ...e DUE! ...e TRE!!!!

Poche parole per un solo grido: FINALMENTE BASTA DAVVERO!
Ora lasciateci lavorare in pace, che bisogna ritirare sù la baracca che avete sconsideratamente distrutto. E poi mi sa che portate pure sfiga, viste le catastrofi in cui ci avete coinvolto con sistematica periodicità.
Più che "Casa delle libertà" una "Casa dei c... nostri!" cioè "vostri", ecco cosa sono stati questi 5 anni infiniti. Avete fatto di tutto e tutto il possibile. Avete anche imbrogliato le carte per vincere delle elezioni che avreste perso alla grande! Per questo non ci state, perchè ancora non vi spiegate come sia possibile che è accaduto. Avete il coraggio di etichettare come di regime il nuovo governo, ma il vostro cos'è stato? altro che regime! Finalmente si torna a respirare. Ho l'impressione che quella che vedo e sento in giro è la stessa reazione dei nostri nonni e padri alla caduta definitiva del fascismo. Un senso di incredula liberazione. Andate via con le vostre orribili facce! Aria, vogliamo respirare l'aria! Dobbiamo aprire la finestra sull'Italia per far entrare aria fresca e nuova, che dentro c'è ancora il peso della vostra putrefatta presenza!

....svegliarsi e d'un tratto, in un caldo giorno d'estate, un brivido freddo attraversa la schiena !